Hiv and The City

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    Dark Sertum
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    Hiv and The City

    Messaggio Da Dark Sertum il Ven Ago 29, 2008 9:14 pm



    NEW YORK - «Se sei single il mondo è il tuo buffet personale», recita una battuta di Samantha Jones, disinibita protagonista di Sex and The City. Ma la spensieratezza sessuale della nota serie americana deve ora fare i conti con alcuni allarmanti dati diffusi in questi giorni dal dipartimento di salute pubblica di New York.
    GRANDE MELA A RISCHIO AIDS - Gli abitanti della Grande Mela contraggono il virus Hiv (responsabile dell'Aids) tre volte di più della media americana. Nel 2006, 72 persone su 100mila newyorchesi sono diventate sieropositive: un numero impressionante se lo si confronta con quello nazionale, che si ferma a 23. Significa che in quell'anno sono state 4800 le infezioni, le quali hanno portato il numero totale di residenti con Hiv a quota 100mila. Metà delle nuove infezioni hanno riguardato uomini omosessuali. Ma anche gli afro-americani (maschi e femmine) se la passano male: il rischio di contrarre il virus è tre volte superiore a quello dei bianchi. Se poi si è maschi neri e omosessuali la situazione sembra precipitare: questa categoria raccoglie infatti il 17% di tutte le nuove infezioni.
    MANHATTAN L'EPICENTRO - Ma i dati – che sono stati elaborati attraverso un nuovo metodo sviluppato dal centro federale per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDCP) – mettono in luce anche altre caratteristiche che distinguono gli abitanti della città-simbolo americana dal resto della popolazione. La fascia di età maggiormente a rischio, ad esempio, si sposta in avanti: se nel resto del Paese i più esposti sono i giovani under 30, nella Grande Mela a giocarsela sono gli adulti, quelli tra i 30 e i 50 anni. E anche la geografia è significativa: Manhattan, l'epicentro cultural-finanziario, il quartiere cool, la fortezza dello shopping e dei party, registra il maggior numero di infezioni (35%). Seguono Brooklyn (26%) mentre è solo terzo il meno ricco e un tempo famigerato Bronx (19%). Insomma, si tratta proprio della foto di gruppo scattata da Sex & The City (e, a onore del vero, nella serie non mancano riferimenti al sesso sicuro e al rischio Aids). Ma più che di film, questa è materia di politiche pubbliche. Che dopo la diffusione di simili dati sembrano quanto mai urgenti.

    Carola Frediani
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    Origine dell'Aids


    La data ufficiale che segna l'inizio dell'epidemia dell'AIDS è il 5 giugno, 1981, quando il centro per il monitoraggio e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti identificò un'epidemia di pneumocistosi polmonare dovute a pneumocystis carinii (ora riclassificato come Pneumocystis jiroveci) in cinque uomini gay di Los Angeles. Benché la sindrome fosse stata chiamata inizialmente GRID, o Gay-Related Immune Deficiency (cioè immunodeficienza dei gay), le autorità sanitarie si accorsero ben presto che quasi metà della popolazione, in cui era stata riscontrata, non era omosessuale. Nel 1982 il CDC introdusse il termine AIDS per descrivere più esaustivamente la sindrome appena scoperta.


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    « Il diritto alla proprietà privata, acquisita o ricevuta in giusto modo, non elimina l'originaria donazione della terra all'insieme dell'umanità. La destinazione universale dei beni rimane primaria, anche se la promozione del bene comune esige il rispetto della proprietà privata, del diritto ad essa e del suo esercizio. »
    (Catechismo della Chiesa cattolica, III, sez. ii, cap. 2, art. 7, 2403[1])

      La data/ora di oggi è Mar Ott 23, 2018 8:18 pm