Sparta, più democratica di Atene?

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    Dark Sertum
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    Sparta, più democratica di Atene?

    Messaggio Da Dark Sertum il Ven Giu 20, 2008 2:17 pm

    Ho trovato un intero articolo riguardante Sparta nel n°20 di Focus Storia, e mi piacerebbe riassumervi un po' delle cose che ci ho trovato, poiché per la prima volta ho letto qualcosa in difesa di un aspetto che non avevo mai considerato.

    Sparta sembrerebbe essere stata persino più democratica di Atene. Le donne ad esempio potevano ereditare, quelle ateniesi no; e potevano allenarsi al pari degli uomini in esercizi ginnici.
    Ogni cittadino era uguale di fronte alla legge, sia schiavo che re (che potevano essere sia arrestati che esiliati). E gli schiavi erano nemici che venivano sconfitti, mentre i quelli che sceglievano di arrendersi potevano mantenere un gran numero di diritti.
    E la pratica della schiavitù (che in questo contesto è limitata) non era di certo scartata dalle altre città greche, come la democratica Atene.
    Licurgo, zio e tutore di uno dei due re della città, aveva stabilito che tutti gli uomini liberi di Sparta eleggessero i 28 membri della gerousìa, consiglio degli anziani incaricato di fare le leggi.
    Mentre l' "esecutivo" poteva esser rappresentato dagli efori, 5 magistrati scelti da tutti gli Spartani. Licurgo aveva garantito poi ad ogni spartano un pezzo di terra per sostenere la propria famiglia.

    A Sparta nacque anche l'idea di "esercito del popolo" dove non era più soltanto la nobiltà (come ancora era ad Atene) a potersi permettere di combattere.

    Gli Spartani subivano un trattamento chiamato agoghè, che addestrava gli uomini alla guerra sin dall'infanzia. Una volta adulti, gli uomini, avevano la tendenza a farsi crescere i capelli (completamente rasati durante l'agoghè), nei quali ponevano fiori per abbellirsi; a 30 anni potevano votare e passare la notte con le loro mogli, ma continuavano ancora a mangiare assieme ai 15 compagni della propria unità di combattimento. Cosa mangiavano i grandi Spartani? Zuppa nera di orzo interale, carne e sangue di porco.
    E, per finire, delle oltre 700 città-Stato greche che dovevano difendere la libertà della Grecia da Serse, solo 30 aderirono alla resistenza antipersiana, e più della metà erano lacedemoni (componenti della lega del Peloponneso, alleate di Sparta).
    La stessa lega era un modo per riunire le città del Peloponneso che Sparta avrebbe potuto sottomettere, ma che volle invece raggruppare in un'alleanza dove i membri decidevano democraticamente il da farsi.

    Voi che ne dite?


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    « Il diritto alla proprietà privata, acquisita o ricevuta in giusto modo, non elimina l'originaria donazione della terra all'insieme dell'umanità. La destinazione universale dei beni rimane primaria, anche se la promozione del bene comune esige il rispetto della proprietà privata, del diritto ad essa e del suo esercizio. »
    (Catechismo della Chiesa cattolica, III, sez. ii, cap. 2, art. 7, 2403[1])

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